LA STRAGE DI BEL AIR

È la notte tra l’8 e il 9 Agosto 1969. Siamo nella villa a 10050 Cielo Drive, Beverly Hills, Los Angeles, dove vivono il regista Roman Polanski e l’attrice ventiseienne Sharon Tate.  

Polanski è a Londra per lavoro e sua moglie è in casa con tre amici: l’hairstylist di Hollywood Jay Sebring, l’aspirante scrittore Wojciech Frykowski e la sua fidanzata Abigail Folger. Intorno alla mezzanotte, quattro membri della setta “Manson Family” guidata da Charles Manson – Leslie Van Houten, Patricia Krenwinkel, Charles “Tex” Watson e Susan Atkins – fanno irruzione nella villa mentre Linda Kasabian fa da palo all’esterno. 

Avviene un massacro. Il primo ad essere ucciso quella notte, in realtà, è Steven Parent, diciottenne, venditore porta a porta. Il ragazzo aveva appena fatto visita all’amico, nonché custode della villa, William Garretson, e viene ucciso a revolverate nella propria auto, parcheggiata sulla strada, in un fallito tentativo di fuga. 

Da sinistra: Wojciech Frykowski (32 anni), Sharon Tate (26 anni), Steve Parent (18 anni), Jay Sebring (35 anni), Abigail Folger (25 anni),.

I quattro all’interno della villa vengono svegliati e portati in soggiorno. Sharon Tate e Jay Sebring vengono legati insieme per il collo e vengono fatti sedere, ma quest’ultimo viene subito ucciso con un colpo di pistola seguito da diverse coltellate. Frykowski si scontra con la Atkins, perciò gli vengono legati i polsi; muore per un colpo di pistola. La sua fidanzata, invece, viene massacrata con diverse coltellate dalla Atkins e dalla Krenwinkel. Sharon Tate viene uccisa per ultima con sedici coltellate. Secondo quanto verrà dichiarato a processo dalla Atkins, Sharon avrebbe supplicato gli assassini di aspettare le due settimane che mancavano al concepimento di suo figlio per ucciderla. Supplica non ascoltata. Con uno straccio intriso del sangue della giovane, la Atkins scrive “pig” (maiale) sulla porta della villa.

Il giorno seguente altri due brutali omicidi vengono commessi dai membri della “Manson Family”, stavolta con la partecipazione di Manson stesso. Il dirigente d’azienda italo-americano Pasqualino Leno LaBianca e la moglie Rosemary vengono trucidati con decine di coltellate nella loro villa di Los Feliz a Los Angeles. Con il sangue di Leno vengono scritte sulle pareti e sul frigorifero le parole “death to pigs” (morte ai porci), “rise” (rivolta) e “Helter Skelter”.

Leno e Rosemary LaBianca

Gli omicidi seriali proseguono, ma il processo a Manson inizia solo nel 1970 e si conclude nel 1971 con la condanna a morte, in quanto mandante degli omicidi. La condanna viene poi convertita in ergastolo perché la California abolisce la pena capitale. Condanne analoghe vengono inflitte ai suoi seguaci. Charles Manson morirà in carcere nel 2017. 

Le assassine Susan Atkins, Patricia Krenwinkel e Leslie Van Houten sorridenti in Tribunale durante il processo.

MA CHI ERA CHARLES MANSON?

E COS’È LA “MANSON FAMILY”? 

Nato il 12 novembre 1934 a Cincinnati, in Ohio, Charles Manson ebbe un’infanzia difficile. Trascurato dai genitori, finì a vivere per strada e a entrare e uscire di continuo dal carcere. Dichiarò di aver subito diverse violenze e abusi sessuali. Dopo la metà degli anni Sessanta, Manson cominciò ad attirare attorno a sé molti adepti, presentandosi come una figura paterna: nacque così la “Manson Family” (la famiglia di Manson), all’interno della quale veniva adorato Satana e veniva coltivato l’odio per i neri. 

Charles Manson nel 1970 e nel 2014.

Nei giorni precedenti alla strage di Bel Air, Manson iniziò a predicare una nuova teoria, affermando: “Stiamo entrando nell’era dell’Helter Skelter”. “Helter Skelter” è il titolo di una canzone del “White Album” dei Beatles, e lui era convinto che, con quella canzone, la band gli chiedesse di scatenare una guerra di razza: avrebbe dovuto assassinare persone bianche per far ricadere la colpa sui neri. Alla fine del conflitto, sarebbe toccato proprio a Manson portare una sorta di Nuovo Ordine. 

I Beatles hanno a più riprese spiegato che il titolo della loro canzone era ispirato semplicemente allo scivolo di un parco divertimenti. 
 
Sappiamo, però, che non fu casuale la scelta di compiere il pluriomicidio passato alla storia come “Strage di Bel Air” proprio nella villa dove Sharon Tate e Roman Polanski vivevano. Infatti, la villa di Cielo Drive apparteneva a Terry Melcher, un impresario musicale figlio di Doris Day: egli, dopo essersi interessato per qualche tempo alla musica di Mason, si rifiutò di scritturarlo come musicista. Mason era al corrente del fatto che Melcher non vi abitasse, ma decise di compiere la strage lì, perché la villa era per lui un simbolo. 

La villa a 10050 Cielo Drive, Beverly Hills, Los Angeles.

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Pubblicato da Federica Porchera

Mi chiamo Federica, ho 24 anni e sono una interprete e traduttrice in erba, infatti sto per conseguire la Laurea Magistrale in Interpretariato di Conferenza presso la SSML Gregorio VII di Roma. Sono una persona molto determinata e so che con l'impegno e la perseveranza riuscirò ad avere successo.

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